Recensioni La Casa Moderna: garanzia di Qualità e Serietà.



Il web e le recensioni: un mondo di informazioni a portata di “click”

Ormai la diffusione del web ci ha abituato ad una visione delle cose, che va molto al di là di quello che poteva essere l’approccio con qualsiasi argomento (così come con qualsiasi altra attività), fino solo a una decina di anni fa. Questo, anche dal punto di vista commerciale. Facciamo un esempio: un tempo, se ci si recava in un’altra città per lavoro o per svago e si aveva la necessità di pranzare, l’unica cosa che potevamo decidere di fare per scegliere un ristorante era chiedere a qualcuno (magari ad un vigile o ad un edicolante) oppure andare nel primo Recensioni La Casa Modernaristorante che trovavamo lungo il nostro tragitto o quello che esternamente ci sembrava il più adatto ai nostri gusti. Oggi non è più così. La maggior parte di noi per scegliere un ristorante utilizza attualmente il web, così come per scegliere una grandissima parte di prodotti o di servizi che ci troviamo via via ad acquistare. E facciamo questo nella maniera che ci sembra adesso più ovvia e banale, quella cioè di visionare le recensioni e le opinioni presenti in rete su quel dato prodotto, quel dato, fornitore, oppure quello specifico servizio. Il sistema, del resto, è diventato efficientissimo: ci sono ormai milioni di siti, ovunque, che pubblicano le recensioni degli utenti praticamente su qualsiasi cosa. Si è cominciato col recensire i prodotti ed i fornitori presenti sui principali “market place”, come Ebay e Amazon, fino ad arrivare alla grande specializzazione dei siti di viaggi, che hanno già da molto tempo cominciato a recensire Hotel e Ristoranti, presenti in ogni più remoto angolo del pianeta. In verità anche se questa pratica, che ha portato le “recensioni” ad avere una così preponderante importanza sulle nostre vite, ci sembra relativamente recente, è già da un bel pezzo che è in uso e, volendo, si potrebbe anzi dire che in un modo o nell’altro essa è sempre esistita in quanto “passa-parola”. Nessuno può negare infatti di aver ascoltato anche in passato qualche consiglio di un amico o di un parente prima di acquistare qualcosa. Così come molti non possono aver dimenticato di quando acquistavano le cosiddette “riviste di settore”, esclusivamente al fine di informarsi circa una certa tipologia di prodotto. Quello che è cambiato di recente è la diffusione di questa attività e soprattutto, l’ampliamento degli utenti che la praticano regolarmente. Oggi è possibile recensire ormai qualsiasi cosa: viaggi, ristoranti, hotel, prodotti… ma anche aziende, servizi pubblici, operatori telefonici, ospedali e perfino i medici, i quali non sono più esenti da questo tipo di giudizio “pubblico”. Ciò ha portato qualcuno a farsi qualche domanda sulla assoluta liceità e quindi “libertà” di questa pratica, su cui per questo si è già discusso all’infinito. Da una parte la stragrande maggioranza dei consumatori, i quali ritengono indispensabile poter usufruire di un archivio (fra l’altro, sempre più grande e rifornito) da cui attingere informazioni circa le esperienze degli altri utenti, che hanno già fatto uso di quel prodotto o di quel servizio a cui sono interessati. Dall’altra alcuni fornitori, i quali denunciano le ovvie strumentalizzazioni a cui questo sistema è facile prestarsi. Del resto, è assolutamente risaputo che vi sono aziende che, a pagamento, forniscono recensioni positive o negative, creando una turbativa a volte anche molto forte in fatto di libera e onesta concorrenza.

Il problema è che ormai, ognuno di noi si fida generalmente abbastanza delle opinioni altrui presenti in rete e questo porta però troppo spesso ad indagare solo superficialmente circa le recensioni che si leggono. Del resto è difficile valutare “da fuori” un’esperienza fatta da altri, senza averla provata personalmente, così come è altrettanto inopportuno basarsi esclusivamente sul giudizio altrui, senza nemmeno metterlo minimamente in discussione. Se un ristorante ha 400 recensioni molto positive e solo 20 molto negative, tale ristorante è da ritenersi un buon posto dove pranzare? E se recandosi in questo locale, allettati dalle recensioni, ci si trovasse invece d’accordo con quei pochi che avevano espresso un giudizio negativo su di esso? Chi avrebbe, secondo il nostro parere, avuto ragione a quel punto? La maggioranza degli utenti o la minoranza degli avventori insoddisfatti? E in tali condizioni il nostro parere può risultare utile ad altri?

Soddisfazione e insoddisfazione. Come si misura la vera qualità di un mobile?

Tutto ruota in realtà intorno a questa parola “soddisfazione”, la quale, specialmente in ambito economico, è strettamente legata con il concetto di “qualità”. Che cos’è infatti la qualità se non la capacità di un bene, di un fornitore o di un servizio di soddisfare la propria clientela? Ancora più chiaro può apparire questo ragionamento, se si pensa a come è possibile misurare un concetto così astratto come può apparire quello della “qualità”. Un prodotto o un servizio infatti, indipendentemente dal giudizio personale di ognuno, sono da ritenersi migliori o peggiori di altri, solo nella misura in cui essi sono capaci di soddisfare i clienti che gli utilizzano. Quindi, anche a livello concettuale, siccome la qualità “oggettiva” di un prodotto o d un servizio è valutabile e misurabile esclusivamente tramite la soddisfazione di chi li utilizza, ecco che la pratica delle recensioni, così come oggi è diffusa e praticata, è arrivata a diventare addirittura una delle colonne portanti di ogni sistema economico. Con tutto ciò che ne consegue in quanto, anch’essa, non è certo esente da criticità. In che misura infatti un sistema diventato così preponderante è in realtà suscettibile alle azioni di marketing svolte da parte delle aziende e dei fornitori di prodotti e di servizi in generale? Molto, tant’è vero che vi sono siti che valutano a loro volta la veridicità (e dunque la “qualità” stessa), di tutti quegli altri siti in cui si pubblicano delle recensioni.  Chi può dirci assicurarci dunque sulla attendibilità di una recensione? In verità nessuno e se anche è possibile, specie tramite una certa esperienza, riconoscere quelle che sono delle vere opinioni di consumatori, da quelle scritte da dei professionisti delle recensioni -che per denaro pubblicano dei propri giudizi positivi o negativi a seconda dei casi- vi è sempre il dubbio di aver saputo interpretare adeguatamente quando abbiamo letto in quella recensione piuttosto che in un altra.

Recensioni La Casa ModernaMa non è questo l’unico problema. Poniamo il caso di un Hotel famoso e celebrato orgogliosamente e ottimamente recensito da decine di migliaia di utenti provenienti da tutto il mondo. In quel gran numero di recensioni una piccola quantità di giudizi negativi passa quasi inosservata ed è istintivamente collegata dalla maggior parte dei lettori all’immagine di clienti esosi, pignoli o approfittatori, i quali non sono magari rimasti soddisfatti dell’hotel in questione solo perché oggettivamente “incontentabili”. Poniamo invece il caso di un piccolo negoziante di paese, il quale, per la stessa natura della sua attività, possiede un numero ridottissimo di recensioni, magari pubblicate sull’unico posto dove è possibile recensire quel negozio, cioè, solitamente, Google. Ebbene, se quel negoziante su un totale di poche decine di recensioni fosse incappato proprio in quella pubblicata da uno o due dei suoi clienti insoddisfatti, ecco che l’effetto di quelle poche recensioni sul totale sarebbe infinitamente più negativo che nel caso precedente.

Ecco dunque il motivo che deve condurre gli utenti ad utilizzare sempre più il sistema delle recensioni con un occhio attento e costruttivamente critico. Prima cosa per essere capaci di valutarne personalmente la veridicità, poi per imparare a riconoscere le eventuali manovre di marketing che portano a avvantaggiare alcuni concorrenti, magari a discapito di altri e in ultimo per imparare a recensire nella maniera più corretta e imparziale possibile, fornendo giudizi veritieri e soprattutto obbiettivi.

Le recensioni sui mobili e sull’arredamento in generale.

E il mondo dell’arredamento, come si pone di fronte a queste nuove sfide? Beh, in questo ambito le cose si muovono ovviamente un po’ più lentamente, sia per la minore frequenza di acquisti che i prodotti d’arredo hanno, sia per la minore presenza sul territorio di questo tipo di attività economica. Le recensioni che riguardano l’arredamento concernono soprattutto alcuni aspetti.

A proposito di arredamento, si sono ormai profilate due tipologie di recensioni: quelle che riguardano la produzione (quindi aziende produttrici e prodotti) e quelle che riguardano la distribuzione (quindi negozi di mobili e servizi ad essi collegati).

Nel primo caso le recensioni non mancano e concernono soprattutto la qualità generale dei prodotti, la loro estetica e la loro funzionalità, mai le qualità intrinseche industriali, come ad esempio l’eco-sostenibilità o l’etica produttiva. Ormai, anche a causa delle varie crisi che si sono succedute, le aziende di produzione si sono molto ridotte in quanto a numero e questa sorta di polarizzazione ha fatto sì che sia possibile trovare in rete recensioni relative alla maggior parte delle aziende presenti sul mercato nazionale. Le recensioni di questo tipo, sono però un po’ particolari, sia perché le aziende più famose ormai da tempo si operano in azioni di marketing specifico in modo da migliorare la propria reputazione, sia per il fatto che ogni utente, quando si prodiga in una recensione riguardo un azienda produttrice di mobili, lo fa recensendo i prodotti di quell’azienda e non certo l’azienda stessa, creando in questo modo una certa ideosincrasia a causa della quale si viene spesso a creare un giudizio “generale” su di un azienda, basandosi invece solo sulle opinioni specificatamente relative ad alcune forniture di quest’ultima. Succede così, che un’azienda produttrice di arredamento sia valutata come “buona”, solo perché sono stati oggetto di recensione i suoi prodotti migliori. Così come può essere valutata per “mediocre” un’azienda che al contrario è più conosciuta per i propri mobili più economici e dozzinali, senza magari considerare tutto il resto della sua produzione.

Dal punto di vista della distribuzione il discorso è abbastanza diverso, prima cosa perché in questo caso è soprattutto la qualità dei servizi ad essere oggetto delle recensioni dei consumatori e poi perché, a differenza di quanto è avvenuto per ciò che riguarda la produzione industriale, ci troviamo in Italia in un panorama dove non si è verificata (per fortuna) una sistematica selezione naturale che ha lasciato in vita solo le grandi realtà commerciali. Ci sono tre o quattro grossi gruppi distributivi che hanno in mano buona parte del mercato, questo è vero, ma con questi (e nonostante questi) continuano ad operare sul mercato con successo decine di migliaia di piccole imprese le quali, attraverso i loro negozi, portano avanti l’originale tradizione mobiliera italiana. Un vero e proprio “patrimonio nazionale” che affonda le sue radici molto indietro nel tempo e che l’attento consumatore Italiano vuol vedere esistere ancora molto a lungo. Ma perché si parla specificatamente di “consumatore Italiano” e non di un non meglio precisato consumatore generico? Beh, il motivo è facile a dirsi: quella Italiana del mercato distributivo dell’arredo è una situazione che non ha eguali in nessuna altra parte del mondo. Altrove –in verità quasi ovunque fuorché in Italia- si è assistito ad una potente affermazione della grande distribuzione organizzata (anche detta GDO) che ha occupato la quasi totalità dei vari mercati esteri, lasciano alla distribuzione cosiddetta “indipendente” (i normali negozi di mobili, insomma) soltanto le briciole. Nel nostro Paese questo non è avvenuto. Vuoi per la grande tradizione artigiana da cui dipende, bene o male, tutta la filiera produttiva del Mobile in Italia, vuoi per il desiderio, impellente, che la maggior parte degli italiani ha di possedere un arredo che sia almeno “degno” di questo nome, la maggior parte della popolazione preferisce ancora la vera qualità -quella che solo i commercianti di mobili più evoluti e storici sono in grado di dare- rispetto alla sola mera convenienza di solito appannaggio della GDO. Ecco che ci troviamo per questo motivo a due tipologie di recensioni, molto diverse fra loro: la prima, quella che riguarda la GDO, è un enorme rappresentazione di ciò che avviene, molto frequentemente, in tutti coloro che per abitudine o altro, sono avvezzi ad acquistare presso le grandi insegne distributive, siano esse supermercati o altri negozi di questa tipologia. La seconda tipologia di recensioni è quella che invece riguarda la miriade di piccoli o grandi negozi di arredamento indipendenti che costellano l’intero territorio nazionale italiano. Ogni confronto è ovviamente improponibile e molto spesso chi tenta di farlo si trova a scrive recensioni prive di ogni fondamento sia scientifico che commerciale. D’altronde, come sarebbe mai possibile confrontare un camion di mele con una selezionata cassetta di primizie? Da questo ragionamento esulano un poco le recensioni che riguardano i cosiddetti “negozi monomarca”, ovvero quella categoria di esercizi di recente apertura che, specie per quanto riguarda le cucine componibili, è arrivata ad occupare una buona quota di mercato. In questo caso il discorso è un po’ particolare perché i clienti di questo tipo di negozio, sono convinti loro malgrado, di recarsi ad acquistare presso rivendite di quello o quell’altro produttore di cucine, proprio come un tempo si faceva nelle “succursali” delle grandi case automobilistiche, piuttosto che nelle “concessionarie”. Chi acquista presso i negozi di qualsiasi marca di cucine infatti, spesso non sa che sta acquistando da un normalissimo negoziante e non direttamente dall’industria produttrice; questa sorta di “disguido”, se così lo vogliamo chiamare, conduce per questo i consumatori a redigere delle recensioni che riguardano quella marca di cucine o quell’altra, piuttosto che il negozio (o sarebbe meglio dire il commerciante) dove quella specifica cucina è stata acquistata. Non mancano per questo motivo, delle recensioni inesatte se non addirittura completamente errate in quanto a oggetto dell’opinione espressa. Come sarebbe infatti possibile imputare, ad esempio, ad una azienda di produzione, delle mancanze che sono invece tipicamente distributive? E’ impossibile, ed è per ciò che quel tipo di recensioni risulta molto spesso inutilizzabile dagli altri utenti.

Recensioni La Casa Moderna? Poche, ma davvero molto buone!

Ma in tutto questo grande ragionamento sulle recensioni e sulla soddisfazione dei clienti, come è possibile collocare i negozi “La Casa Moderna”? Sicuramente, essi vanno posti al di fuori di quelli che possono essere considerati gli schemi tradizionali in cui è solitamente suddivisa la distribuzione dell’arredo. Volendo citare le recenti parole del presidente di Federmobili, Mauro Mamoli, potremmo definire i negozi che fanno parte del gruppo “La Casa Moderna”: “un insigne esempio di Distribuzione Organizzata Indipendente”. Del resto tale denominazione casca veramente a pennello: tanti negozi, piccoli e grandi, che si sono uniti sotto un’unica insegna (La Casa Moderna, appunto) e che attraverso la propria organizzazione ideano, disegnano, fanno produrre dalle proprie industrie partner e distribuiscono direttamente al pubblico, una serie di prodotti di arredo molto ampia e dotata di un unico comune denominatore, ovvero la qualità assoluta. Si tratta di una formula completamente innovativa e molto avanzata che rende il solo recarsi presso un negozio La Casa Moderna una situazione unica ed irripetibile, che difficilmente può essere catalogata in una specifica categoria di esperienze d’acquisto. Chi fa i propri acquisti in questi negozi, può infatti contare su una qualità di prodotti e servizi che altrimenti potrebbe reperire solo nei migliori negozi di arredamenti, ma può farlo (ed è questo il punto “focale” della questione), potendo anche contare sul miglior prezzo presente sul mercato per quella specifica qualità produttiva e distributiva.

E vediamole dunque queste famose “recensioni”, e sentiamo cosa hanno da dire i consumatori a proposito dei negozi La Casa moderna. La maggior parte delle recensioni sono brevi, a volte brevissime. Come la recensione di Carlo da Rivoli: “Tutto molto bello“; oppure quella di Anna da Valenza: “Comprato sempre i mobili qui. Mi sono trovata benissimo“. Ci sono recensioni telegrafiche come quella di Carlotta73: “Molto Interessante” e quella di Vincenzo di Fossano che riassume la sua esperienza con un “Professionalità e serietà“. Ma per fortuna esiste anche chi si prende la briga di scrivere e di raccontare molte più cose. C’è ad esempio Daniele di Perugia che recensisce La Casa Moderna come una vera e propria scoperta “che vale la pena di provare sempre quando si hanno da acquistare i mobili“. C’è poi Chiara di Firenze per la quale “nei negozi La casa Moderna, il prezzo è la vera sorpresa. Mi è stato impossibile trovare altrove la stessa alta qualità a prezzi così vantaggiosi“. Divertente la recensione La Casa Moderna di Mirko di Collecchio (Parma) che punta invece il dito sulla qualità del servizio e fa un irriverente (e molto comico) paragone fra il montaggio offerto dal negozio La Casa Moderna dove si è servito e un altro grande negozio della Grande distribuzione Organizzata dal quale non è stato altrettanto soddisfatto. Molto interessante e articolata anche la recensione di Marika di Prato, la quale dopo la sua esperienza di acquisto, si è prodigata in una dettagliatissima disamina piena zeppa di complimenti a proposito del negozio La Casa Moderna presso cui ha avuto la fortuna (almeno a suo dire) di acquistare i propri mobili. Fra le molte esaminate, ci ha colpito molto quella di Francesca dalla Val Camonica la quale, fra le tante cose, sottolinea aspetti non molto considerati da altri, come : “la bellezza e ed il continuo aggiornamento del catalogo che ogni anno mi arriva a casa, sempre pieno zeppo di eccellenti immagini e mobili dal design ricercatissimo“. Tante recensioni positive dunque e tanti bei complimenti ricevuti anche a proposito della bellezza delle esposizioni e della cura con cui sono mostrati i prodotti. Fra le molte esaminate, la recensione però a nostro avviso più densa di significato, ci è sembrata quella di Teresa di Bergamo Alta, la quale si prende la briga di descrivere minuziosamente tutte le difficoltà che aveva riscontrato nell’arredare la sua nuova casa, posta in un edificio storico in pieno centro e di come queste problematiche siano state brillantemente superate dall’apporto offerto dal suo negozio La Casa Moderna di riferimento. Insomma una bella raccolta di opinioni positive fatte dai consumatori per dei negozi, che sicuramente hanno posto in ogni singolo rapporto professionale ben più di ciò che è necessario apportare per un fornitore in una normale compravendita.

Recensioni La Casa Moderna

Per questo le recensioni pubblicate sui maggiori siti di opinione presenti sul Web sono così positive a proposito dei negozi La Casa Moderna. Perché essi possono trovare in tutte quelle attività ciò che desiderano da sempre: alta qualità, design bellissimo ed innovativo, cura nel dettaglio, professionalità assoluta dal primo momento del ingresso in negozio, fino ad arrivare all’ultimo attimo del montaggio dei mobili presso la loro abitazione. 

Di sicuro questi clienti hanno capito bene cosa significa acquistare La Casa Moderna. Quello che invece per tutti gli altri consumatori è un po’ meno facile a comprendersi è quanto questa potente ed efficiente distribuzione di “qualità” potrebbe essere per loro utile, e piacevole da utilizzare, quando si trovano nella necessità di dover acquistare degli arredi. La Casa Moderna è un marchio che si sta lentamente affermando proprio grazie all’unione di tante differenti realtà distributive che, tutte insieme, contribuiscono al successo complessivo della loro “insegna comune”. Negli anni, questo lavoro di affermazione è stato supportato da tutti quei consumatori che, grazie ai loro acquisti, hanno contribuito a diffondere la buona reputazione dei negozi La Casa Moderna a cui si sono rivolti. Il problema è che sono ancora limitati in quanto a numero; troppo pochi sono cioè coloro che hanno recensito questi negozi e che, tramite le loro recensioni, sono stati capaci di raccontare come questa loro esperienza abbia contribuito a formare un’opinione positiva a proposito di essi. E’ in questo molto evidente tutta l’insostituibile valenza delle recensioni a proposito del marchio La Casa Moderna e l’importanza basilare che hanno tutti quei valori che in quelle recensioni vengono evidenziati , per chi si occupa di diffonderne i prodotti. Si tratta di un continuo “passa-parola” positivo che crea nuovi percorsi commerciali e consente soprattutto ad un numero sempre maggiore di consumatori di poter usufruire di tutta quella qualità di cui questo marchio è sinonimo. Il web permette al giorno d’oggi di potersi avvalere di una “cassa di risonanza” finora impensabile, che può portare ad una diffusione dei prodotti La Casa Moderna molto più ampia e capillare di quanto lo sia adesso. Quello che è richiesto ai propri clienti dunque, da parte di quelle strutture commerciali che formano l’ossatura stessa del gruppo La Casa Moderna, è quello di fungere da loro stessi promotori del marchio, prodigandosi in recensioni, sempre più precise e dettagliate, che siano in tal modo capaci di trasmettere tutti i vantaggi che questo tipo di organizzazione commerciale così unica e particolare consente e permette. Tutto ciò consentirà ai negozi La Casa Moderna dei maggiori investimenti in termini di comunicazione, di servizio e di produzione, che potranno permettere la creazione e la diffusione di mobili e prodotti di design sempre più belli, funzionali ed innovativi.

Perché pur se è sempre vero che la pubblicità è l’anima del commercio è pure senza dubbio vero che le recensioni, quando sono positive, ne costituiscono certamente il corpo.

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